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INTERVISTA CON ENZO ROSSI-ROISSASSOCIAZIONE CULTURALE ITALO-BALTICAD - Come giudica l’iniziativa del Liceo "Leopardi-Majorana" sul tema dei paesi baltici? R - Una iniziativa meritevole che può contribuire a fare eseguire un primo passo concreto nella direzione della solidarietà tra giovani studenti, prima di tutto. E' un momento particolarmente importante per diffondere la conoscenza quanto più ampia possibile della dimensione europea, per sviluppare curiosità e rimuovere pregiudizi. Questi momenti di confronto e di analisi sono indispensabili perché unità d’intenti e diversità originarie siano coniugate insieme nell’Europa Unita, per conseguire una comune identità sociale e culturale consapevole della complessità del nostro tempo. D -A cosa potrà servire nel concreto il Convegno di Pordenone con tutto ciò che lo animerà e caratterizzerà? R - Determinerà, certamente, un salto di qualità a livello di comportamenti complessivi, contribuendo al il raggiungimento di una più moderna e completa emancipazione ideale, favorendo la familiarizzazione degli studenti e della comunità pordenonese con i temi europei. D - Perché anche una Rassegna del Cinema Baltico e una mostra d’arte collaterali al Convegno? R - Per illustrare e comunicare contenuti e informazioni relativi all’idea di Europa Unita e allargata. Per sensibilizzare ulteriormente sulle tematiche europee la comunità pordenonese, in un contesto e con modalità tali da favorire una partecipazione più attiva all’evento. Si tratta, è facile immaginare, di settori quasi sconosciuti al grande pubblico ma assolutamente rilevanti quanto a freschezza creativa, ricchezza di energie, capacità di proporre approcci nuovi nei più diversi ambiti artistici. D – A quali domande potrebbero rispondere gli studenti del Leopardi-Majorana e tutti i partecipanti, dopo aver ascoltato le relazioni del Convegno, visti i film della Rassegna cinematografica e visitata la mostra della pittrice lettone Ilze Jaunberga? R – Quanta Europa c’è nelle tre Repubbliche Baltiche? Quanta Europa c'è stata durante l’occupazione e il dominio dello Zar prima e dell’URSS poi, fino alla caduta del Muro di Berlino nel 1989? Che cosa ci unisce ai popoli baltici, prescindendo dalle diversità etnografiche e linguistiche? Che cosa può guadagnare l'Europa dalla conoscenza e dall'integrazione dei paesi baltici in termini di stimoli culturali vivificanti? Risposte di enorme importanza, è evidente, che speriamo davvero raggiungano il maggior numero di persone. |