Mostra d'arte
di Carlo Fontanella

Ogni porzione di realtà, dalla più
ridotta alla più estesa, contiene nei propri ritmi e moduli formali la
potenzialità di messaggi, che possono essere variamente interpretati da parte
di chi li coglie nell'ambito specifico dei rimandi simbolici. Carlo Fontanella
considera le connotazioni della natura, gli echi di epoche remote e i tratti del
mondo contemporaneo, ne stilizza le linee portanti elaborandole in contesti
iconici, nei quali la traccia incisa o in rilievo diventa elemento primario di
una geometria variabile. La scultura imposta così una relazione di segnali
intensi tra il corpo plastico e il fruitore, che è invitato a
"leggere" nelle squadrate grafie della superficie (di gesso o di
legno) il dato di una scrittura sempre diversa, misteriosa per i suoi alfabeti
indecifrabili e, appunto per questo, sollecitante di sempre nuove determinazioni
di senso. All'interno dell'opera, strutturata per segmentazioni parallele oppure
per combinazione di incastri, l'occhio è portato aindividuare le scansioni di
un agglomerato urbano, le righe di scrittura di un testo sacro, le evidenze di
uno spartito recuperato dalla storia, il racconto per ideogrammi di una lezione
- quella di San Francesco - fervente di umanità: argomenti su cui Carlo
Fontanella istituisce una gran varietà di "dialoghi" tra i
soggetti trattati e l'osservatore che li inquadra.
Enzo Santese