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Il
Liceo “Leopardi Majorana” di Pordenone
Associazione
"Media Naonis"
In
collaborazione con Associazione per la prosa di Pordenone
con
il contributo di Provincia di Pordenone e Comune di Pordenone
organizzano
Omaggio ad Anita Desai
FRECCE
DI MIELE
DRSYA
KAVYA - La visibile poesia
Spettacolo
di teatro danza "ODISSI"
con
il Teatro Tascabile di Bergamo
Martedì
14 marzo 2006 ore 20.30
Auditorium
“Concordia” di Pordenone
Biglietto
di ingresso: 4 euro
Da
un flauto e dai tamburi posti in un angolo del palcoscenico dov’era stato
acceso un incensiere, e da cembali percossi da un uomo seduto a gambe incrociate
che cantava con voce aspra eppure limpida, scaturiva una musica che sembrava
rifluire nelle posture e nelle espressioni impetuose, atletiche, eleganti,
estatiche, gioiose, angosciate e prive di sforzo di quei corpi danzanti. Laila
si scoprì tutta tesa sulla sedia, tanto era intenso in lei il desiderio di
alzarsi e ballare al suono di quella musica. Ecco ciò che cercava da tanto
tempo e di cui sentiva la mancanza.
Poi il
cerchio smise di ruotare e si sciolse, e le danzatrici scomparvero con un
evocativo tintinnio di cavigliere, lasciando soli la fanciulla della ghirlanda e
il dio. I quali eseguirono il rito finale dell’unione, e l’unione era quella
del venerato e della veneratrice, del dio e della devota, e la musica raggiunse
il culmine, così lacerante, così estatica che a Laila parve che persino il
tetto si sollevasse verso il cielo.
(Anita
Desai, Viaggio a Itaca)
Il
Teatro Tascabile di Bergamo-Accademia delle Forme Sceniche giunge al
professionismo nel 1973. A 31 anni dalla sua nascita l'attività complessiva del
TTB può essere riassunta da queste cifre: 87 spettacoli prodotti; più di 3000
repliche per oltre un milione di spettatori; presente nei più importanti
festival nazionali e internazionali; invitato in 32 nazioni di 4 continenti;
oggetto di numerose recensioni e studi in varie lingue, di svariate tesi di
laurea di numerose Università italiane e straniere; primo rappresentante
italiano del "teatro di gruppo"; promotore e organizzatore di stagioni
di prosa e rassegne internazionali in Italia e all'estero; fondatore
dell'Istituto di Cultura Scenica Orientale (IXO); presente a livello scientifico
nazionale e internazionale con relazioni, seminari, convegni, ateliers,
pubblicazioni, film, e una biblioteca e videoteca specializzata sull'arte
dell'attore e sull'Antropologia teatrale che ha pochissimi o punto paragoni in
Italia e in Europa.
Dal
'74 datano i primi esperimenti sul teatro "di strada", variamente
sviluppati e approfonditi nei 30 anni successivi; nel 1977 comincia la sua
indagine sulla cultura scenica orientale che l'ha portato fra l'altro a
diffonderne in Occidente la conoscenza artistico-critica e a costituire al suo
interno diversi gruppi di attori-danzatori italiani di teatro classico orientale
assai quotati presso gli esperti di quelle forme anche nei rispettivi luoghi
d'origine ("...con una maestria che li fa accettare come specialisti anche
in India" E. Barba 1993).
L’Odissi è la danza classica indiana femminile per
eccellenza. Benché le testimonianze archeologiche la documentino fra le più
antiche dell'India, la definitiva strutturazione del linguaggio coreografico che
ne ha determinato l'attuale statuto di danza classica risale soltanto alla fine
degli anni Cinquanta. A quel tempo, alcuni fra i più reputati guru dell'Orissa,
sulla base dei trattati classici e della tradizione iconografica, e con l'aiuto
delle più esperte maharis (sacerdotesse), si diedero a fissarne per intero il
ricchissimo vocabolario. Il suo fascino deriva dalla particolare forma di
misticismo, traboccante di morbida sensualità, che ispirava le maharis di
Jagannath, la grande divinità di Orissa (India orientale) cui la danza era in
origine dedicata. A uno dei maestri ricordati, il Guru Maya Dhar Raut, risale
direttamente la pratica di Orissi della grande Aloka Panikar.
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